venerdì 7 dicembre 2007

Complimenti!

Gentili Signori (troppo glaciale?), cari coetanei (meglio, va’),
Pochissimi di voi mi conoscono (ed è meglio così) e solo per aver condiviso con me i banchi delle medie o, come Enrico ed il “Borrello”, lo splendore della fanciullezza; motivo semplicissimo: non ho frequentato il “Galilei” ma la “concorrenza”, un centinaio di metri più a monte (indicazione meramente geografica!). Il buon Calignano ha voluto con forza ( e con una pietà che apprezzo) che fossi uno di Voi, giorno 28; sono stato perciò catapultato nel turbinio di questo tifone che il Vostro entusiasmo alimenta momento per momento, e mi scopro ogni giorno curioso (e forse anche invidioso) spettatore della Vostra enfasi, del Vostro ritrovato cameratismo (Enry, questa me la devi passare!), prova di un quinquennio trascorso respirando lealtà, sincerità, affetto. Contestualmente il pensiero va alla mia triste esperienza di studi che, devo confessarvi, racchiude “tesori” di tutt’altro spessore. Sebbene frequentassi poco l’aula (ho amato quelle salubri salate!) e mi dedicassi poco allo studio (Enrico conosce le mistificazioni della mia laurea), preferendo sudare dietro ad un pallone o nutrendo l’artrosi (che ahimé oggi mi tortura) scorazzando, in lungo ed in largo, in sella alla mia inseparabile Ducati, riuscivo a stento a sottrarmi agli effetti cancerogeni delle esalazioni acide, prodotto dal lavorio delle menti diaboliche dei miei compagni (Enry, di scuola, solo di scuola!!), intenti a tramare trappole per scavalcare i colleghi nella scalata all’agognato “60/sessantesimi”. Non ci si parlava allora, figuriamoci oggi; qualcuno, addirittura, l’ho poi scoperto a fare colazione al mio fianco, la mattina, sull’incantevole terrazzo del Cincotta, senza degnarsi neppure di sollevare lo sguardo (Enrico, Carlotta, ricordate?); immaginate l'imbarazzo nel dover spiegare a mia moglie...
Vi ammiro, ragazzi, perché siete stati grandi, veri, allora e, riuscendo a superare le difficoltà che la quotidianità della vita frappone tra Voi ed i Vostri sogni, lo siete ancor più oggi. Ora, però, avete il dovere di crederci sino in fondo. Non mi deludete!
Ringrazio Enrico per l’affettuoso invito che, ahimé, ho il dovere di declinare; il 28 sarà il Vostro giorno, la Vostra festa; io resterò qui a guardarVi e tiferò per Voi….

11 commenti:

Francesco Cerra ha detto...

Caro Claudio, sarebbe un gran peccato non poterci incontrare nell'Occasione. La tua presenza tra noi non può essere di solo spettatore, a prescindere dal fatto che rispondessi o meno all'appello... Pensaci bene, non deluderci!

Anonimo ha detto...

Claudioooo,
la nostra classe era un po' puttana... Una classe aperta a tutti (o quasi). Sai che vederti il 28 ci farebbe un immenso piacere.
Comunque, se proprio non cambiassi idea, vediamoci prima del 31 (io riparto quel giorno).
Un abbraccio
Giuà (Ivan)

Claudio Cruciani Arcieri ha detto...

Cari, vecchi amici (di un'amicizia vera, maturata lentamente in tempi non sospetti), il vostro affetto, commovente, non mi sorprende affatto; ne riconosco la sincerità sulla quale, inconsciamente, ho sempre contato in tutti questi anni di lontananza, ogni qual volta (e, credetemi, con sorprendente frequenza), il vostro ricordo riaffiorava alla mente, spesso con la più banale delle scuse (Giua', come dimenticare il tuo pietoso travestimento carnevalesco da Peter Gabriel, o quella volta che, in una lite tra ragazzi, ti spaccasti letteralmente la testa sullo spigolo di un maricapiede, innondandolo di sostanza ematica - sostituiva la grigia assente per rinuncia - che, in più occasioni, avevi sfacciatamente sostenuto essere di colore blu...). Mi conoscete bene e state battendo spregiudicatamente (inquantamente, infattamente e quantunquemente) sul mio punto debole: il sentimentalismo nostalgico....
Enrico, invece, gioca sporco e per convincermi sta ricorrendo a mezzucci...
Lamezia, oramai, la frequento purtroppo poco (qualche sporadica battuta di caccia o, ahimé, occasioni funeree; ma sono un convinto sostenitore dell'idea che, in questo postaccio che é Taormina, prima o poi si deve fare il sacrificio di passare!). Vediamo se riesco a smuovere Maria Vittoria con tutte le sue sciagure...
Il desiderio di rivederVi è altrettanto forte.
Un affettuoso, fraterno abbraccio

Enrico e Carlotta ha detto...

Non comment!!!
Tanto sia come la penso!!!

CAZZONE.... e non aggiungo altro!!
Tuo fratello

Claudio Cruciani Arcieri ha detto...

Caro fratello,
il CAZZONE è perché porto la moglie? E siccome non la conosci che "camurria che é...". Si è autoinvitata ed ha assunto la direzione del programma! Quasi qualsi le parlo della mia amichetta, così me la scarico definitivamente, una volta per tutte...
Non ti incazzare; sai benissimo che il nostro vincolo di fratellanza, "... che affonda le radici nel tardo medioevo...", è la prima ragione del mio ritorno a Lamezia; l'altro fratello, quello spurio, per ora ha di nuovo quei problemi importanti con la moglie (sigh!).
Bando all'ironia, per il passaporto ti sei già attivato? Pare che ci siano serie difficoltà per il rinnovo; i siciliani sono passati in coda, dopo l'entrata dei romeni nella CE... Devi optare per il visto turistico...

Meno male che Mario, Fausto e Ludovica hanno diritto alla cittadinanza italiana, grazie ai rispettivi padri...
Un fortissimo abbraccio

Enrico e Carlotta ha detto...

Da quel che leggo "il generale" assumendo il comando Ti porterà in quel di Lamezia!!!
Felicissimo di abbracciare il gen ed il Suo luogotenente.

Claudio Cruciani Arcieri ha detto...

Questore permettendo....

Kyr ha detto...

insomma, marescià, non puoi fare così... in un post sembra scontato che tu venga (liftato o no, non importa :) e in un altro invece leggo di generali e questori che decidono per te (ah, io tifo per il generale :-) Per il passaporto non preoccuparti: c'ho un amico a Rebibbia che è messo bene cogli isolani; ha quello che si dice "i contatti giusti", insomma! Si chiama Totò. Magari ti faccio chiamare così ti rassicura lui sul passaporto :-) Ah, posso fare anche di meglio. Posso presentarti Adriana :-)

Claudio Cruciani Arcieri ha detto...

Se parli du "Zu Tatò" (in codice:"il bambino"), visto che hai questa amicizia influente, ti prego di portargli i miei saluti, anche se dubito che a Rebibbia tu possa trovare un 416 bis; ci si conosce abbastanza bene dai tempi della mia militanza alla Sezione Catturandi del Reparto Operativo di Palermo e, poi, del processo nell'aula bunker dell'Ucciardone; se fossi stato più attento, in questi anni, avresti notato una certa somiglianza con quel giovane vicebrigadiere che, nelle immagini più gettonate del processo, se lo andava a prendere nell'ala carceraria e lo portava innanzi la Corte d'Assise; ma la televisione, a quei tempi, ti serviva solo a creare la luce di sottofondo, mica potevi pensare a quello str.... del tuo vecchio amico.
Posso assicurarti che, quando mi sono trovato per più di un'ora in macchina con Nicole Kidman, nella mia mente Kyr era solo uma marca di yogurt....
Certo che vengo, generale della Legione Straniera compreso!!!!!
Grazie di cuore, sei sempre il vecchio, caro amico di un tempo; conoscerò molto volentieri la Adriana (se vede la mia foto postata, si rifiuta!)

Kyr ha detto...

Mi sa che la televisione neanche l'avevo e se l'avevo non l'accendevo :-) Però mi ricordo che al tempo dei maxiprocessi all'angolo di Rebibbia c'erano sempre i caramba appostati. Per anni. Poi puff sono spariti. Fine del processo! Ma lo sai che io e Ciccio-Sun viviamo da quelle parti... (sai Totò mi vuole sempre vicino :)
Cavoli a saperlo magari t'invitavo a cena. Magari portavi pure Nicole. Sai, il mio inglese non è malaccio, magari ti aiutavo a sedurre la Kidman. Magari. O per lo meno ti aiutavo a non fare scena muta con lei come quando ti interrogava il prof. d'inglese alle medie ;-) e ti colpiva con il gessetto assassino mentre, distratto, pensavi alle ragazze della III D !!!! :-) :-)
:-)

Kyr ha detto...

Ah, bella la nuova foto. Sei meglio di quando eri adolescente, sai??? :-)
Hai una bambina deliziosa. Complimenti!